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News - 23 novembre - Il rapporto dell'osservatorio tariffe della Liguria su rifiuti urbani e servizio idrico nel 2016 per imprese e famiglie

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Il rapporto 2016 su rifiuti urbani e acqua potabile dell'Osservatorio tariffe per la Liguria, realizzato da REF Ricerche per conto della Camera di Commercio di Genova, è stato presentato oggi nel salone del Bergamasco dal segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia e Fulvio Bersanetti di REF. Dal rapporto emerge anche quest'anno un quadro sconfortante, soprattutto per quanto riguarda le imprese e in particolare per i ristoranti: Genova, Savona, Imperia e La Spezia si confermano tra le città più onerose per il costo dei servizi pubblici locali.

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Genova, in particolare, resta fra i comuni più "esosi" quando si tratta di far pagare il conto di acqua e rifiuti alle imprese: in media, le piccole e medie imprese del capoluogo spendono per questi consumi il 50% in più del dato nazionale.
Uno dei dati più eclatanti è senz'altro quello della Tari per i ristoranti: a Genova, il conto annuale è di 7.390,00 euro, contro i 5.200,00 euro della media nazionale, dato che colloca il capoluogo ligure al quarto posto in Italia dopo Venezia, Roma e Napoli.
Il caro-tariffe non è certo una novità per la nostra regione: negli ultimi 6 anni, fra il 2010 e il 2016, mentre l'inflazione cresceva del 9% le tariffe dei servizi locali correvano ben più, del 29% per i rifiuti e del 39% per l'acqua.

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L'analisi è stata effettuata grazie al portale TASP (Tariffe Servizi Pubblici), realizzato a partire dai dati prodotti dall'osservatorio, grazie al quale un'impresa può calcolare facilmente il costo della bolletta per acqua e rifiuti nel proprio comune di appartenenza, confrontarlo con quello degli altri comuni limitrofi e orientare meglio le proprie scelte.

Il portale è liberamente consultabile all'indirizzo web: http://liguria.repertoriotariffe.it


Comunicato stampa

Presentazione

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