Camera di Commercio di Genova | Novita'


News - 24 settembre - Tavola rotonda Bolkestein, questa sconosciuta: Ŕ possibile rinnovare le concessioni demaniali marittime? Ŕ possibile reintrodurre le tariffe minime obbligatorie? (...)

Nell'ambito del 57░ Salone Nautico di Genova, presso iláPadiglione Bá(piano mezzanino - sala Forum UCINA), l'Ordine degli Ingegneri in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova organizza, per le ore ore 14:30 di domenica 24 settembre, una Tavola rotonda sul tema delle concessioni demaniali e delle tariffe nel quadro della direttiva Bolkenstein.

á

Concessioni demaniali
Molti operatori economici, che negli anni hanno investito denaro per valorizzare le aree demaniali in cui operano, sono preoccupati dall'approssimarsi della scadenza della concessione e, leggendo la recente giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, iniziano a temere che le leggi di esclusione o di rinnovo automatico possano essere disapplicate, in caso di contenzioso, in quanto contrastanti con il diritto europeo.
Nella tavola rotonda verrà analizzata in profondità la direttiva 2006/123/CE (Bolkestein), ricordando che il divieto non riguarda il rinnovo di per sé, ma le forme di automatismo generalizzato di rinnovo o di proroga che contrastano con i principi di LEALE concorrenza.
Infatti, la procedura di selezione del concessionario può essere modulata nel caso in cui vi siano motivi imperativi di interesse generale, tra i quali gli obiettivi di politica sociale, la protezione dell’ambiente, la salvaguardia del patrimonio culturale e la tutela dalla concorrenza sleale.
Nella tavola rotonda si cercherà di individuare una proposta normativa motivata e differenziata in base alla tipologia dell'attività economica, alle caratteristiche del territorio e al valore delle risorse umane ed economiche dell'investimento operato dal concessionario in scadenza.
Nell'applicazione della proposta nromativa proposta avranno un ruolo determinante i professionisti dell'area tecnica ed economica.

Tariffe
Lo scopo delle tariffe minime imposte per legge non è quello di garantire all'operatore economico un interesse privato di guadagno certo, come in molti pensano, ma di tutelare la collettività rispetto a prestazioni di bassa qualità che, in alcuni casi, possono provocare danni irreparabili, o alla presenza certa nel territorio di un determinato servizio di interesse pubblico.
Esiste un livello minimo di compenso al di sotto del quale è ragionevole pensare che il servizio possa essere svolto frettolosamente o con mezzi inadeguati, facendo aumentare le probabilità di errore; ciò non deve accadere, specie quando si possono causare danni per carenze non immediatamente percepibili da chiunque, come, ad esempio, la mancata stabilità di una struttura rispetto al sisma, la protezione dei dati, la pianificazione economica di un investimento, la valutazione di impatto ambientale, la difesa legale in un processo, un intervento medico, ecc.
Nella tavola rotonda verrà analizzatala direttiva 2006/123/CE (Bolkestein), ricordando che il divieto non riguarda le tariffe di per sé (che, anzi, sono espressamente previste, a determinate condizioni) ma la loro introduzione senza indicare i motivi imperativi di interesse generale ad esse sottesi, come, ad esempio, la prevenzione dalla concorrenza sleale.

 

Relatori e ospiti
Saluti istituzionali
Marina Stella, Direttore Generale UCINA
Edoardo Rixi, Assessore Regione Liguria - sviluppo economico e imprenditoria
Alessandro Cavo, Giunta Camera Commercio Genova
Massimo Stasio, Presidente Sindacato italiano balneari città metropolitana di Genova
 

Introduzione
Angelo Valsecchi, Segretario Consiglio Nazionale Ingegneri

Relatore per gli aspetti tecnici e professionali
Maurizio Michelini, Presidente Ordine Ingegneri Genova

Relatore per gli aspetti giuridici
Stefano Betti, Avvocato in Genova

Moderatore
Gianfranco Sansalone, Giornalista, Direttore A&B

 

Per iscrizioni