Dal 23 Luglio nuovo bando PR FESR 2021-2027 per le aree di crisi industriale non complessa

Accesso al fondo per il sostegno ai programmi di investimento e di sviluppo delle attività delle PMI realizzati nelle aree di crisi industriale non complessa liguri.

Con una dotazione di 15 milioni di euro, il bando dell'OS 1.3 - Azione 1.3.3 del FESR Liguria 2021-2027 intende generare occupazione sul territorio

Per questo le domande avranno un ordine di istruttoria redatto sulla base del rapporto tra nuova occupazione generata dall’intervento in termini di nuovi posti di lavoro creati a tempo indeterminato e con contratto di lavoro dipendente, con contratto di apprendistato professionalizzante, con contratto di lavoro dipendente trasformato da tempo determinato in tempo indeterminato, e la somma del finanziamento agevolato e del contributo a fondo perduto richiesti.

Il rapporto è calcolato dividendo il numero di nuova occupazione generata con il finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto richiesti.

I punteggi e le premialità previsti per la nuova occupazione generata possono essere incrementati come segue:

  • un ulteriore 50% per le attività economiche prioritarie, la sostenibilità ambientale, il consumo di risorse primarie e la diminuzione di emissioni di gas climalteranti
  • un incremento del 10% per la cantierabilità e i tempi di realizzazione dell'intervento entro 6 mesi, il conseguimento del rating di legalità, le imprese femminili e costituite da under 35.

I progetti saranno anche sottoposti ad una valutazione qualitativa con l'assegnazione di un punteggio sul merito, così come indicato dal bando.

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese ubicate nei territori dell'Area di Crisi industriale non complessa elencati nell'Allegato A del bando e che esercitano una delle attività indicate dal codice Ateco dell'Allegato B.

Spese ammissibili:

  • acquisto di suolo aziendale, nella misura del 10% dei costi ammissibili
  • fabbricati, opere edili e impiantistiche nella misura del 50% (incluse le spese di progettazione e collaudo)
  • macchinari, impianti produttivi e attrezzature nuovi di fabbrica  
  • programmi informatici, brevetti, licenze (ad esempio licenze d'uso per piattaforme digitali, digital market, condivisione di documenti ecc.), know-how, nel limite del 20% dell'investimento ammissibile
  • prestazioni consulenziali, nel limite del 10% degli investimenti ammissibili, per studi di fattibilità, valutazione d’impatto ambientale, certificazioni di qualità aziendale ed ambientale
  • innovazione del sistema distributivo attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche o sistemi digitali (soluzioni di digital e web marketing, siti internet, e-business, e-commerce, punto vendita digitale, ecc.) . 

Sono ammissibili all'agevolazione interventi superiori a 200 mila euro

L'agevolazione consiste in un mix

  • prestito tasso agevolato nella misura del 75% dell’investimento ammissibile, per un massimo di 1 milione di euro 
  • contributo a fondo perduto fino al 25% dell’investimento ammissibile. 

Il prestito ha durata fino a otto anni, comprensiva di un eventuale periodo di preammortamento di durata massima di dodici mesi, e viene rimborsato con rate semestrali (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno). Il tasso di interesse applicato alle somme rimborsate è pari allo 1,5% annuo

Sono ammissibili interventi avviati dal 1° luglio 2023

Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a 6 mesi.

Le imprese interessate possono far domanda sul sistema Bandi online di Filse dal 23 al 31 luglio 2024
La procedura offline è attiva dal 9 luglio 2024.

Per maggiori informazioni:

📝scaricare il bando