Creazione e sviluppo di reti e aggregazioni di imprese
Con una dotazione di 2 milioni di euro il Bando intende sostenere lo sviluppo delle aggregazioni di imprese, in forma stabile, attraverso la messa in rete delle loro capacità, competenze e risorse attraverso lo scambio di conoscenze e la collaborazione in ambito produttivo e logistico e per la progettazione e realizzazione di servizi connessi. L'intervento supporta l'innovazione di processo, di prodotto, di servizio e organizzativo delle imprese associate in rete.
Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese in forma associata, già aggregate in rete, i consorzi e le società consortili. Tutti questi soggetti devono essere composti da almeno tre imprese aventi sede operativa in Liguria ed iscritte presso la Camera di Commercio di competenza. Il proponente deve avere una sede operativa in Liguria, risultante da visura camerale, al momento dell'erogazione dell'agevolazione.
Possono presentare domanda di contributo anche le nuove aggregazioni di imprese, purché perfezionino la loro costituzione entro 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria della domanda da parte di FI.L.S.E.. I comparti interessati cono quelli dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
Iniziative e spese ammissibili
Sono ammissibili gli interventi rivolti alla creazione, al consolidamento e allo sviluppo di aggregazioni di imprese, attraverso le seguenti tipologie di azioni volte allo sviluppo di attività e funzioni comuni:
- realizzazione, innovazione e sviluppo di funzioni condivise dall'aggregazione (es. progettazione, logistica, servizi connessi, comunicazione, sviluppo di sistemi e strumenti integrati di gestione dei processi organizzativi e gestionali interni all'aggregazione)
- creazione, consolidamento e sviluppo delle reti di fornitura
- valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di aggregazioni e delle pratiche socialmente responsabili e di sostenibilità ambientale
- marketing per lo sviluppo di prodotti e servizi che consentano l'ampliamento del mercato e dei canali distributivi - anche attraverso la creazione e promozione di un marchio di rete - e iniziative connesse
- realizzazione di strutture di welfare aziendale
- digitalizzazione e integrazione di pratiche tecnologie digitali dei processi produttivi
- realizzazione di strutture commerciali, espositive, distributive, centri di assistenza e informazione.
Gli interventi possono essere avviati:
- a far data dal 1 Gennaio 2025 per gli interventi realizzati da micro, piccole e medie imprese in forma associata, dai consorzi e dalle società consortili costituendi alla data di presentazione della domanda o costituiti in data non antecedente al 1 Gennaio 2025
- a far data dal 1 Luglio 2025 per gli interventi realizzati da micro, piccole e medie imprese in forma associata, dai consorzi e dalle società consortili costituiti in data antecedente al 1 Gennaio 2025.
Gli interventi non devono essere materialmente completati e pienamente attuati prima della data di
presentazione della domanda di contributo, devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.
Gli interventi devono prevedere spese ammissibili di importo non inferiore a:
- euro 20.000 se realizzati da micro, piccole e medie imprese in forma associata, dai consorzi e dalle società consortili costituendi alla data di presentazione della domanda o costituiti in data non antecedente al 1 Gennaio 2025
- euro 40.0000 se realizzati da micro, piccole e medie imprese in forma associata, dai consorzi e dalle società consortili costituiti in data antecedente al 1 Gennaio 2025.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- spese per acquisto di strumentazione, macchinari, impianti produttivi, attrezzature, hardware,
nuovi di fabbrica ovvero usati, acquisto (cessione della proprietà o dell’uso) di programmi informatici, brevetti, marchi e licenze, know-how, e costi per il deposito di brevetti o la registrazione di marchi strettamente correlati ai risultati ottenuti nella realizzazione del progetto; non sono ammissibili le spese relative a mezzi mobili ad eccezione di quelli strettamente necessari al ciclo produttivo, nuovi e se a servizio esclusivo della struttura produttiva oggetto
dell’agevolazione, il cui costo è riconosciuto nella misura massima del 30% dell’importo complessivo dei costi ammissibili riferiti agli altri beni di cui alla presente voce di spesa - spese per opere edili e impiantistiche, ivi comprese tutte le attività per oneri tecnici dalla
progettazione al collaudo - spese per l’acquisizione di consulenze specialistiche prestate da soggetti esterni all’aggregazione, per analisi e studi di fattibilità, per attività di accompagnamento alla realizzazione dell’intervento, per la certificazione di qualità aziendale ed ambientale, di sicurezza e responsabilità sociale, comprese le spese di certificazione; spese per
l’introduzione di innovazioni del sistema distributivo attraverso l’adozione di soluzioni
tecnologiche e/o sistemi digitali; nell’ambito delle consulenze esterne specialistiche sono ricompresi gli eventuali costi per l’inserimento temporaneo nella struttura organizzativa dell’impresa di un “Temporary Manager” con un contratto di consulenza, dedicato alla gestione, coordinamento e supervisione del progetto di rete - costi per promozione che derivino direttamente dalle esigenze di realizzazione del progetto
- costi del personale impiegato nella realizzazione del progetto, nella misura di effettivo impiego
nel progetto stesso (personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, a tempo
determinato e in distacco) nel limite massimo del 20% del costo totale del progetto ammesso.
Sono ammissibili anche le prestazioni effettuate da titolari, soci, amministratori e coloro che
comunque ricoprono cariche sociali, unicamente se iscritti al libro unico del lavoro.
Le spese degli amministratori coinvolti nel progetto non possono essere superiori al 50% del
costo annuo degli stessi - spese per la partecipazione a eventi connessi all’attività di marketing
- costi generali per la definizione e gestione del progetto, riconosciuti applicando un tasso forfettario nella misura del 7% della somma delle spese ammissibili; la spesa non è soggetta a rendicontazione ma la quota parte del corrispondente contributo riconosciuto è vincolata al pagamento di costi indiretti sostenuti dal beneficiario che verranno descritti nella rendicontazione.
Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’I.V.A. e a qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario. L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario.
Quanto si può richiedere
L'agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto del 50% dell'importo ammissibile, per un massimo di 80 mila euro di contributo concedibile, nel rispetto del regime de minimis.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di stato e/o concessi a titolo di un Regolamento de minimis, relativamente alle stesse spese ammissibili.
Fatto salvo il divieto di doppio finanziamento, il contributo è cumulabile, per le stesse spese, con altre agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di stato – nel rispetto delle
regole dalle stesse previste – a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene o servizio non superi il valore totale dello stesso.
Quando e come presentare la domanda
Le domande vanno presentate dal 14 al 21 Aprile 2026 (dal lunedì al venerdì, salvo festività, dalle ore 8.30 alle ore 17.30) sul sito BandiOnline di Filse.
L’istruttoria delle domande viene effettuata da FI.L.S.E. S.p.A. con procedura valutativa a graduatoria.
Per ulteriori informazioni consultare il Bando.