Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive (terzo Bando, seconda finestra)
E' stato riaperto il Bando che intende sostenere gli investimenti in ambito di efficientamento energetico mirati alla riduzione dei costi legati ai consumi energetici dell'impresa e all'abbattimento delle emissioni di gas climalteranti neri cicli produttivi.
Il Bando è rivolto alle micro, piccole, medie e grandi imprese attive, esercitanti un'attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007, iscritte nel Registro Imprese e con sede operativa in Liguria, così come previsto dall'art. 3 del Bando.
Le imprese dei settori del commercio (sez. G divisioni 45, 46 e 47 Codice ATECO), dell’artigianato, dei servizi di ristorazione e alloggio (sez. I divisioni 55-56 Codice ATECO) possono presentare domanda solo se il loro intervento è superiore ad € 100.000,00.
Non possono presentare domanda i raggruppamenti temporanei di impresa e le reti di impresa.
Spese ammissibili
Gli interventi ammissibili riguardano:
- riqualificazione energetica di immobili
- riqualificazione energetica degli impianti produttivi che integrino tra loro soluzioni diversificate anche finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di building automation, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia;
- sostituzione degli impianti e dei macchinari con nuovi e più efficienti.
Gli interventi devono essere predisposti sulla base e in coerenza con una diagnosi energetica per ciascun edificio.
Le spese ammissibili, che devono essere al netto di I.V.A., sono elencate al paragrafo 8 del Bando.
A titolo esemplificativo sono ammesse:
- acquisto di attrezzature, impianti, programmi informatici, macchinari
- acquisto di software per il processo produttivo
- spese edili
- spese tecniche
- attestato di prestazione energetica (APE)
- costi indiretti dell'operazione
- spese ante operam .
L'impresa può optare tra la concessione in regime de minimis ovvero in regime di esenzione ex art. 38 e 38 bis del Regolamento n. 651/20014 GBER. Gli interventi per cui viene richiesta l'erogazione ai sensi del Regolamento n. 651/2014 devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Per le sole imprese che optano per il regime de minimis saranno riconoscibili le spese sostenute anche per interventi avviati dal 1 Novembre 2023.
Gli investimenti devono essere conclusi entro il 10 Gennaio 2027.
Quanto si può richiedere
L'agevolazione consiste in un mix di finanziamento a tasso agevolato con tasso di interesse annuo all'1,50%, contributo a fondo perduto e contributo a riduzione dei costi di fideiussioni bancarie e/o polizze assicurative prestate a garanzia della restituzione del prestito così come di seguito riportato:
- micro, piccola e media impresa: 45% finanziamento a tasso agevolato rispetto alle spese ammissibili con un massimale di 300.000,00 €; fino al 43% contributo a fondo perduto rispetto alle spese ammissibili, oltre al 3% del valore del finanziamento quale abbattimento dei costi di garanzia
- grande Impresa: fino all'80% finanziamento a tasso agevolato rispetto alle spese ammissibili con un massimale di 400.000,00 €.
I contributi concessi ai sensi del presente bando non sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri provvedimenti che si qualificano come aiuti di stato e altri fondi dell'Unione europea e/o che siano concessi a titolo di un regolamento de minimis.
Quando e come presentare la domanda
Le domande vanno presentate dalle ore 10.00 del 28 Gennaio alle ore 17.30 del 3 Febbraio 2026 sul sito BandiOnline di Filse.
L’istruttoria delle domande viene effettuata da FI.L.S.E. S.p.A. con procedura valutativa a sportello e prevede una prima fase di valutazione di ammissibilità formale della domanda ed una seconda fase di valutazione di merito del progetto proposto.
Per ulteriori informazioni consultare il Bando.