Vini DOP e IGP Genovesi

vini marchi.jpg

La Camere di Commercio di Genova certifica ed effettua i controlli sulle denominazione di origine e a indicazione geografica delle seguenti due Denominazioni di Origine Controllata (DOC) e una Indicazione Geografica Tipica (IGT): 

Tutti i soggetti partecipanti alla filiera di produzione della singola DO o IG sono automaticamente inseriti nel sistema di controllo al momento della rivendicazione della produzione tutelata (dichiarazione di vendemmia e di produzione vitivinicola o comunicazione di imbottigliamento) e accettano le condizioni del servizio di controllo e certificazione. Tale iscrizione si rinnova tacitamente di anno in anno.

Gli operatori presenti nella filiera del vino a DO e ad IG sono:

  • Viticoltori - Imprese dotate di vigneti che producono uva da vino da vigneti iscritti allo schedario viticolo nazionale e presentano la dichiarazione di vendemmia;
  • Intermediari di uve destinate alla vinificazioni - Imprese che, provvedono all'acquisto e alla vendita di uve da vino, compilano la dichiarazione di vendemmia relativamente ai soli quadri dell’uva detenuta e dell’uva ceduta e si notificano all’ICQRF che non effettuano alcuna trasformazione;
  • Vinificatori - Imprese che provvedono alla trasformazione di uva da vino e presentano la dichiarazione di produzione;
  • Intermediari di prodotti a monte del vino e vini sfusi destinati alla DO o alla IG - Imprese che provvedono all'acquisto e alla vendita vino e sono iscritte all'Organismo di controllo che non effettuano alcuna trasformazione e/o imbottigliamento;
  • Imbottigliatori/Etichettatori - Imprese che provvedono all'imbottigliamento ed, eventualmente, all’etichettatura ovvero alla sola operazione di etichettatura dei vini DO e IG e sono iscritte all’Organismo di controllo;
  • Spumantizzatori: imprese che svolgono attività esclusive, servizio esterno all’azienda completo o parziale (esempio operazione di sboccatura).

vini genvoesi doc-igt.jpgLa dichiarazione di vendemmia e di produzione vitivinicola costituiscono causa di inserimento nel sistema di controllo per la relativa produzione DO o IG.

Gli imbottigliatori, per l'inserimento nel sistema di controllo, inviano all'organismo di controllo autorizzato la comunicazione di imbottigliamento.

L'azienda che intende ottenere la certificazione DOC deve presentare apposita richiesta di prelievo, non prima  che la partita di vino abbia raggiunto le caratteristiche minime al consumo previste dal disciplinare di produzione ed effettuare il versamento previsto dal tariffario approvato dal Ministero.

Il prelievo dei campioni, in 6 esemplari, è programmato ed effettuato a cura della Struttura di controllo. Il prelevamento del campione è effettuato a sondaggio sull'intera partita dichiarata dal detentore uniforme dal punto di vista qualitativo.

Le partite di vino, dalle quali sono stati prelevati i campioni, non possono essere rimosse dal luogo e dai recipienti ove si trovano al momento del prelievo, nel periodo compreso tra il prelievo stesso e l'ultimazione delle analisi, fatta eccezione per eventuali cause, relative alle operazioni di cantina o commerciali. In tali casi travasi o spostamenti devono  essere preventivamente comunicati alla Struttura di controllo ed annotati nei registri di cantina.

L'esame analitico dei campioni prelevati è effettuato presso il laboratorio scelto dalla Struttura di controllo e riguarda i valori degli elementi stabiliti dall'articolo 20 del regolamento UE 2019/34 e quelli indicati nel disciplinare di produzione. L'esito negativo dell'analisi comporta che la partita sia dichiarata non idonea e preclude il successivo esame organolettico.

L'esame organolettico è effettuato dalla Commissione di degustazione (Richiesta inserimento agli elenchi)  costituita da tecnici ed esperti degustatori, un Presidente ed un Segretario.

La degustazione ha luogo su campioni resi anonimi, su cui sono espressi
giudizi di idoneità, di rivedibilità o di non idoneità. Nel caso di giudizio di idoneità la Struttura di controllo rilascia la certificazione per la relativa partita di vino.

La positiva certificazione ha validità due anni per i vini DOC. Trascorso tale periodo di tempo, in assenza di imbottigliamento, i vini devono essere sottoposti ad una nuova certificazione analitica ed organolettica.

Guida all'uso della modulistica e Tariffario

Regolamento Comitato Ricorsi

Disciplinari

Piani di controllo

Tariffari

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/02/28 18:10:00 GMT+2 ultima modifica 2020-03-31T09:58:23+02:00