Palazzo Giulio Pallavicini

t02IM02.jpgLa storia

Costruito nel 1586 per Giulio Pallavicini, su disposizioni del cognato Gio. Batta Doria, compare nei rolli di Genova del 1599. Il palazzo, che rappresenta solo una parte dell'attuale civico (Verso salita di San Matteo), fu costruito sul lotto della casa di Barbara Usodimare tagliata in due per aprire una comunicazione diretta tra le piazze di San Matteo e San Domenico nel 1586.

Nel 1798 appartenne a Gio. Andrea Pallavicini poi, a fine XIX secolo, a Luigi Rolla. Il palazzo attiguo a fine XVIII secolo appartenne a Domenico Carrega, nel 1826 fu venduta a Francesco Peloso, nel 1864 ai Chiarella e, vent'anni dopo, a Giambattista Forcheri.

Nel XIX secolo, con l'apertura di via Carlo Felice e con la trasformazione di piazza San Domenico (oggi largo Sandro Pertini), viene rimodellato il prospetto dell'intero isolato sulla piazza. Dal 1898 al 1968 il palazzo ospita la sede del giornale Il Secolo XIX.

Nella ristrutturazione recente il palazzo già Carrega risulta maggiormente trasformato: l'antico scalone sopravvive sino al primo piano. In salita di San Matteo, sotto palazzo Pallavicini, appare un portico medievale a tre fornici con colonne in marmo recanti l'arme dei Doria con aquila imperiale.

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Il Palazzo e la Camera di Commercio

La Camera di Commercio mantiene la propria sede di rappresentanza e i servizi interni a Palazzo Tobia Pallavicino, in Via Garibaldi 4. Tuttavia, il Registro delle imprese e la maggior parte dei servizi al pubblico hanno trovato collocazione a partire da luglio 2005 e sono operativi attualmente nel Palazzo Giulio Pallavicini, in Piazza De Ferrari 2.

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pubblicato il 19/11/2019 ultima modifica 13/01/2020