Fino al 31 dicembre 2029 incentivi per l’idrogeno rinnovabile: semaforo verde della Commissione europea con 6 miliardi di euro
Via libera della Commissione europea ad uno dei più ambiziosi interventi pubblici europei sull’energia pulita con una dotazione finanziaria di 6 miliardi di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile, con un target di 200mila tonnellate annue con cui il nostro Paese raggiungerebbe i parametri fissati dagli obiettivi nazionali del PNRR e del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima. Il regime di aiuti di Stato per l’Italia previsto sino al 31 dicembre 2029 adopera come meccanismo di sostegno quello dei contratti bidirezionali per differenza. In pratica, il prezzo di riferimento per l'idrogeno viene determinato tramite gara competitiva: se il prezzo di un combustibile alternativo scende al di sotto di tale soglia, lo Stato italiano versa la differenza ai produttori, viceversa sono i beneficiari a restituire la differenza allo Stato. Un meccanismo in grado di abbattere i rischi stabilizzando i ricavi per i produttori e rendendo così bancabili i progetti di lungo periodo.
Sono ammesse diverse tecnologie: l’idrogeno da fonti biogeniche e quello prodotto con elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili. L’intervento mira a rafforzare la filiera italiana dell’idrogeno, a ridurre le emissioni nei settori ad alta intensità energetica responsabili di elevate emissioni di CO2 garantendo benefici ambientali di gran lunga superiori ad eventuali effetti distorsivi sulla concorrenza. L’idrogeno è infatti la chiave per abbattere le emissioni, agendo come vettore pulito per comparti hard-to-abate (acciaio, chimica, trasporti pesanti…). Un primo passo verso l’obiettivo 2050 in cui l’idrogeno dovrebbe coprire circa il 10% del fabbisogno energetico dell’Unione europea.
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