Verso nuovi standard europei per imprese, start-up e scale-up innovative: cosa sta cambiando
La Commissione europea ha adottato una raccomandazione per introdurre definizioni armonizzate di imprese, start-up e scale-up innovative al fine di rendere più coerenti le politiche di sostegno e di rimuovere gli ostacoli transfrontalieri
La Commissione europea con la Raccomandazione (UE) 2026/720 del 18 marzo 2026 mira ad introdurre definizioni armonizzate di impresa innovativa, start-up innovativa e scale-up innovativa per creare una base comune tra stati membri e nello spazio economico europeo, rendere più agevole e coerente l’accesso alle politiche di sostegno limitando le distorsioni della concorrenza, contrastando ostacoli e disallineamenti alla crescita transfrontaliera del tessuto imprenditoriale. Un’attenzione particolare è data al settore deep tech, che svolge un ruolo cruciale nell’ espansione e nella commercializzazione di tecnologie innovative.
Sebbene la Raccomandazione 2026/720 non sia giuridicamente vincolante quanto un regolamento, sprona gli Stati membri a superare le frammentazioni nazionali attraverso un aggiornamento delle norme vigenti in materia di imprese innovative in senso ampio.
Le nuove definizioni delineate nella Raccomandazione evidenziano diversi parametri oggettivi di classificazione relativi a investimenti in innovazione, età, dimensioni e dinamiche di crescita.
📍Per la definizione di impresa innovativa si utilizza un impianto esteso, facendovi rientrare anche le realtà che dimostrano concretamente lo sviluppo di soluzioni innovative (non solo ricerca e sviluppo in senso stretto). Sarebbero pertanto pilastri fondamentali nella definizione di impresa innovativa: parte significativa di investimenti in ricerca e sviluppo (non meno del 10% dei costi operativi o del 5% delle vendite nette in almeno uno dei tre esercizi finanziari precedenti), sviluppo o intenzione di sviluppare negli ultimi 3 anni prodotti, servizi o processi commerciali nuovi o sostanzialmente migliorati, caratterizzati da un rischio tecnologico o industriale.
📍Per start-up innovative vengono indicate le seguenti caratteristiche: autonomia, meno di di 100 dipendenti, operatività da meno di 10 anni, fatturato o totale di bilancio minore di 10 milioni di euro. Appare evidente rispetto alle normative nazionali il cambio della soglia temporale, che consente l’inclusione di quelle aziende deep tech per cui i cicli di ricerca sono, per forze di cose, di lunga durata.
📍Per scale-up innovative invece si intendono: imprese autonome, con meno di 750 dipendenti o non quotata in borsa (almeno uno dei due criteri), soglia di 10 milioni di euro di fatturato o bilancio, crescita media annua superiore al 20% per ricavi o occupazione negli ultimi 2 anni.
Nel caso in cui un’impresa superi o scenda sotto le soglie previste, la perdita o l’acquisizione dello status si perfezionerebbe solo se tale variazione si mantiene per 2 esercizi consecutivi.
📍Tutte le informazioni a questo link (raccomandazione per esteso)e qui.