Dal 1 Luglio 2026 Sostegno alla realizzazione di progetti volti alla conversione dell'attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare - VI bando

Pubblicato il sesto bando dedicato a supportare le MPMI nella transizione ad un'attività con approccio circolare e dedicato ad investimenti materiali ed immateriali.

Con una dotazione di cinque milioni di euro, il sesto bando dell'Azione 2.6.1 del PR FESR Liguria 2021-2027 intende supportare le imprese nell'uso più razionale delle risorse e delle materie prime e sostenerne le azioni di riconversione degli scarti di lavorazione. 

Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata che intendono convertire l'attività da un approccio lineare a uno circolare per interventi sul ciclo produttivo dei prodotti interno all'impresa proponente attraverso azioni finalizzate (a titolo indicativo) a:

  • razionalizzare l’uso delle materie prime 
  • valorizzare i rifiuti e i sottoprodotti industriali e la loro re-immissione nella catena del valore
  • migliorare l’efficienza della produzione tramite la riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione
  • disassemblare le diverse componenti di un prodotto, favorendone il recupero, il trattamento e la riciclabilità
  • allungare la vita del prodotto stesso.

I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate in Liguria e regolarmente censite presso la Camera di Commercio competente.

Questo bando ammette anche interventi immateriali che rivestono carattere preparatorio e/o complementare ad azioni di economia circolare che l’impresa ha intenzione di realizzare o che sono già state realizzate come:

  • Life Cycle Analysis (LCA) focalizzata espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare da realizzare
  • bilancio degli impatti ambientali dell’intervento comprensivo di mitigazioni e compensazioni focalizzato espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare 
  • valutazione di circolarità dell’azienda (diagnosi + azioni di miglioramento, diversificazione aziendale e miglioramento dei processi produttivi aziendali)
  • Life Cycle Costing (LCC) ovvero il calcolo del costo economico dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare di interesse dell’impresa
  • informazioni ai consumatori volte a migliorare la conoscenza dei risultati di circolarità effettivamente ottenuti dall’impresa e la performance di circolarità, durabilità e riparabilità dei prodotti (ad es. etichette, passaporto digitale dei prodotti tessili ecc.)
  • acquisizione di servizi finalizzati alla certificazione di processo e di prodotto direttamente collegati all’azione di economia circolare che l’impresa ha realizzato (quali, ad esempio, Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel, ecc.)
  • definizione di un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri normativi secondo cui i rifiuti cessano la loro qualifica di rifiuto consentendone il riutilizzo come materia prima seconda e che includa i controlli da parte di un verificatore esterno indipendente in coerenza con i regolamenti e decreti sulla disciplina end of waste ad oggi emanati.

Spese ammissibili

  • opere edili ed impiantistiche, ivi comprese tutte le attività per oneri tecnici dalla progettazione al
    collaudo
  • acquisto di macchinari, impianti produttivi ed attrezzature
  • prestazioni consulenziali
  • acquisto di software, brevetti, licenze, know-how, strettamente inerenti allo scopo
  • costi indiretti dell’operazione fino al 7% dei costi diretti ammissibili.

Sono ammissibili le sole spese al netto di I.V.A..

Il costo ammissibile dei progetti è compreso tra i 25 mila e i 350 mila euro.

Sono previsti contributi fino al 100% dell'investimento effettuato dalle imprese, così suddivisi:

  • 50% di finanziamento a tasso agevolato (1,5%, da restituire in massimo 8 anni) rispetto alle spese ammissibili 
  • 50% di contributo a fondo perduto rispetto alle spese ammissibili.

L‘agevolazione comprende anche un contributo per la riduzione dei costi delle fideiussioni bancarie
e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da uno dei soggetti abilitati.

I progetti, per essere ammessi ad agevolazione, devono essere realizzati entro 15 mesi, senza possibilità di proroga, dalla data di concessione del finanziamento, termine entro cui deve essere prodotta la rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute.
Sono ammissibili interventi avviati a partire dal 1 Luglio 2025, purché non ancora conclusi.

Le imprese interessate possono far domanda esclusivamente online, accedendo al sistema "Bandi online" di Filse, dal 1 Luglio al 31 Luglio 2026.

La modalità offline è disponibile dal 15 Giugno 2026.

Per maggiori informazioni 📝scaricare il bando